Dal momento che la brace sviluppa circa 400°C e necessitando di 225°C per innescare la combustione dei gas (emessi già a 150°C) si comprende come buttando delle scaglie di legname o cortecce o rametti sulle braci roventi il fuoco si re-inneschi con facilità: è più facile ravvivare il fuoco che accenderne uno da capo a ...
Pensate soltanto che senza la presenza di una fiamma, la temperatura di combustione del legno è di circa 400°C mentre in presenza di fiamma occorrono circa 300°C, con discreta continuità prima che si possa avere l'accensione.
(fase 3) Una volta nel camino, i gas si combinano con l'umidità per formare creosoto. 3. I gas e il carbone bruciano. Il carbone comincia a bruciare emettendo calore tra i 540°C ed i 705°C, riducendosi in cenere.
In altre parole, più caldi sono i fumi, meno calore resta a disposizione per il riscaldamento degli ambienti. Con una stufa a legna, non si dovrebbero superare i 180/200°C di temperatura dei fumi, per avere un riscaldamento regionevolmente efficiente.
Le cause d'incendio connesso ai camini, ai condotti e alle canne fumarie sono principalmente tre: scarsa manutenzione (pulizia); inadeguatezza tecnica (costruzione non a regola d'arte); combustione di materiali non convenzionali (rifiuti solidi urbani).