Che tempo è entrare?

Domanda di: Sig.ra Cleopatra Basile  |  Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026
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"Entrare" è un verbo della prima coniugazione, intransitivo, che utilizza l'ausiliare "essere" nei tempi composti. Il presente indicativo è: io entro, tu entri, egli entra, noi entriamo, voi entrate, essi entrano. Il participio passato è entrato/a/i/e.

Che cos'è entrare nell'analisi grammaticale?

Il verbo entrare (prima coniugazione) è intransitivo, quindi ammette solamente la forma attiva. I tempi composti si coniugano con l'ausiliare essere.

Il verbo "entrare" è intransitivo?

Forse nell'ambito dialettale l'uso transitivo di "uscire" ed "entrare" è consentito, ma ufficialmente sono verbi intransitivi: niente e nessuno può convincermi che "ho entrato la spina nella presa" oppure "ho uscito il portafogli dalla tasca" siano corretti.

Qual è il passato prossimo del verbo accedere?

ACCEDERE È un composto del verbo cedere e, in quanto tale, ricalca la coniugazione del verbo di partenza. PASSATO PROSSIMO Il passato prossimo è io ho acceduto, tempo composto in cui si ritrova la forma del participio passato acceduto, analogo a ceduto.

Si dice acceduto?

Accedere, passato prossimo e passato remoto

Il passato prossimo è io ho acceduto (tempo composto in cui si ritrova la forma del participio passato acceduto, analogo a ceduto); il passato remoto prevede, per alcune persone, doppie forme, ambedue corrette: io accedei/accedetti, tu accedesti, egli accedé/accedette.

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