Che tempo usare dopo il se?

Domanda di: Elio Leone  |  Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023
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se la frase in questione parla di un evento concreto, al se deve seguire l'indicativo: “se piove, mi metto a scrivere” al contrario, se una frase esprime solo una possibilità o peggio ancora un evento quasi irrealizzabile, allora dovrai usare il congiuntivo: “se vendessi un miliardo di copie, mi ritirerei a vita”

Quando si usa l'imperfetto con il se?

Se si conosce l'esito dell'azione e si sa che è avvenuta, si usa il passato prossimo, se invece il risultato è incerto e non si sa se poi l'azione è avvenuta, si usa l'imperfetto.

Quando si usa se?

Ecco la presunta regola: il pronome sé si accenta sempre quando è isolato per distinguerlo da se congiunzione: “se lui riflettera tra sé, capirà”, invece non si accenta davanti a stesso e stessa, medesimo e medesima perché qui è chiaro che è un pronome: “se pensa a se stesso, fa bene”; però bisogna di nuovo accentarlo ...

Come se con Il congiuntivo o il condizionale?

Il connettivo come se non ammette il condizionale in nessun caso, perché la proposizione comparativa ipotetica è più strettamente ipotetica, quindi subordinata, della concessiva. Per questo la sua frase 2 non è mai corretta, ma richiede sempre il congiuntivo.

Quando si usa il futuro e quando il congiuntivo?

se vuoi esprimere un'azione avvenuta sempre nel presente, devi usare il presente congiuntivo (contemporaneità) se vuoi esprimere un'azione che deve ancora avvenire, devi usare il futuro semplice indicativo (posteriorità), poiché il congiuntivo manca di un tempo futuro!

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