Teoria della relatività generale di Albert Einstein
La teoria della relatività generale (1915) completa la teoria della relatività ristretta, riguardante solo i sistemi di riferimento inerziali (le leggi della fisica hanno la stessa forma in tutti i sistemi di riferimento).
Albert Einstein dopo la teoria della relatività ristretta (1905) formula nel 1916 la teoria della relatività generale, che sostituisce la teoria di Newton sulla gravitazione. Vince il Nobel per la fisica nel 1921 e diventa una figura popolare in tutto il mondo, non solo tra gli scienziati ma anche tra la gente comune.
Secondo la famosa teoria della relatività il tempo si dilata con l'avvicinarsi alla velocità della luce. Questo significa che esiste soltanto un tempo relativo rispetto a un osservatore, un tempo proprio per ogni sistema di riferimento, che nel nostro caso è la Terra.
Cosa dice la teoria della relatività generale di Einstein?
Essa descrive l'interazione gravitazionale non più come azione a distanza fra corpi massivi, come nella teoria newtoniana, ma come effetto di una legge fisica che lega la geometria (più specificamente la curvatura) dello spazio-tempo con la distribuzione e il flusso in esso di massa, energia e impulso.
In fisica la teoria del tutto, conosciuta anche come TOE (acronimo dell'inglese theory of everything), è un'ipotetica teoria fisica in grado di spiegare e riunire in un unico quadro tutti i fenomeni fisici conosciuti. Presupposto minimo di tale teoria è l'unificazione di tutte le interazioni fondamentali.