Le farine disponibili sono di tipo "00", "0", quelle più chiare, di tipo "1", "2", quelle scure, e quelle integrali, con fibre. Nel paragrafo precedente abbiamo sottolineato come la pasta fresca all'uovo si prepari esclusivamente con farine di grano tenero e, quindi utilizzando quelle chiare di tipo "00" o "0".
Paste speciali a parte, le farine solitamente impiegate nella lavorazione della pasta fresca sono quella di grano tenero e la semola di grano duro. Quest'ultima assorbe poca umidità, una delle principali minacce per la buona riuscita di una sfoglia e rende l'impasto più resistente.
La farina debole si utilizza solitamente per torte soffici, frolle e biscotti; quella media viene utilizzata per panini soffici o piccoli lievitati; mentre la farina forte è indicata per pizza, grandi lievitati e per il pane.
Che differenza c'è tra la farina di grano duro e la semola rimacinata?
La fondamentale differenza tra farina di semola e di grano duro è appunto nel tipo di grano, ovvero la prima proviene dal grano duro e la seconda da quello tenero. La semola si usa moltissimo per preparare la pasta mentre la farina classica è di sicuro l'ingrediente più comune nelle preparazioni lievitate.
In Italia, sia per tradizione ma soprattutto per legge, la pasta secca deve essere prodotta esclusivamente con il grano duro anche se si ammettono alcune eccezioni che vengono però accuratamente e strettamente regolamentate.