Che tipo di risonanza magnetica bisogna fare per gli acufeni?
Domanda di: Dr. Elio De luca | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
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La Risonanza magnetica dell'angolo ponto cerebellare sarà necessaria per escludere la presenza del neurinoma dell'acustico e dovrà essere effettuata, senza urgenza, e soprattutto, senza ritardare l'inizio della terapia. Nel prossimo paragrafo parleremo delle terapie per curare l'acufene.
Che esami si fanno per vedere da dove viene l acufene?
Gli esami effettuati sono: Audiometria tonale: misura le frequenze udibili da 125 a 16.000 Hertz. Audiometria vocale: studia la distorsione o la mancanza di sensibilità della coclea nel silenzio e nel rumore. Impedenzometria, ricerca la soglia del riflesso stapediale e analizza la funzionalità tubarica.
Cosa si vede con la risonanza magnetica all'orecchio?
Questo esame serve a studiare e valutare le strutture ossee dell'orecchio e nervose dell'angolo ponto-cerebellare, se il paziente non può eseguire la "Risonanza Magnetica Nucleare".
Il trattamento di un acufene acuto (fino a tre mesi) comprende la somministrazione di cortisone o farmaci che favoriscono l'irrorazione sanguigna. In molti casi è possibile guarire da questo tipo di acufene. Tuttavia non esiste una terapia capace di guarire l'acufene, se il sintomo persiste già da più di tre mesi.
Una scansione RM dura tipicamente da 20 a 90 minuti, secondo la parte del corpo studiata. Per alcuni esami RM vengono somministrati endovena farmaci come i mezzi di contrasto al gadolinio, per modificare il contrasto dell'immagine RM.