Che verbo è sarebbe venuto?

Domanda di: Tristano Galli  |  Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2026
Valutazione: 4.5/5 (19 voti)

"Sarebbe venuto" è la forma del verbo venire (terza coniugazione, irregolare) al condizionale passato, terza persona singolare maschile. È un tempo composto, formato dall'ausiliare essere al condizionale presente (sarebbe) seguito dal participio passato del verbo principale (venuto).

Qual è il tempo verbale di "è venuto"?

In questo caso, il verbo “essere” è coniugato al passato prossimo: questo è un tempo composto perché è formato da due parole, quindi non è possibile sostituire “essere” con “venire” nel formare il passivo. Il libro è venuto scritto da Mattia.

Qual è il congiuntivo passato?

Il congiuntivo passato è un tempo composto italiano che si forma con il congiuntivo presente degli ausiliari "essere" o "avere" più il participio passato del verbo, usato per esprimere un'azione passata, conclusa o dubbia, spesso in dipendenza da una frase principale che esprime dubbio, desiderio o anteriorità. Si usa per indicare un'azione già avvenuta prima di quella espressa nella frase reggente (es. Credo che tu sia stato bravo), o per esprimere possibilità irrealizzate nel passato in frasi ipotetiche (es. Se tu avessi studiato). 

Qual è la forma passiva del verbo "venire"?

RISPOSTA: Il verbo venire può essere usato al posto di essere in funzione di ausiliare solamente al passivo e nei tempi semplici (non si può dire *io sono venuto chiamato).

Se fosse venuto o se sarebbe venuto?

Nelle interrogative indirette si può mettere il condizionale dopo il se, perché non è il se di una ipotetica, quindi la frase corretta è: Ci ho parlato e gli ho chiesto se sarebbe venuto domani, e, visto che siamo in un contesto presente, va bene anche il futuro: Ci ho parlato e gli ho chiesto se verrà domani.

Il verbo venire