"Verrò" (con l'accento sulla 'o') è la prima persona singolare del futuro semplice del verbo venire, di terza coniugazione. Indica un'azione futura e certa: "io verrò". Il verbo "venire" è irregolare e intransitivo. Da non confondere con il sostantivo maschile "verro", che indica il maschio del maiale.
Il verbo è la parte variabile del discorso che indica: • un'azione compiuta da una persona o da una cosa • un'azione subita da una persona o da una cosa • una situazione in cui si trova una persona o una cosa • un modo di essere della persona o della cosa • l'esistenza di una persona o di una cosa Luca corre. / La ...
"È" è la terza persona singolare (lui/lei/Lei) del presente indicativo del verbo essere, uno dei verbi più importanti e irregolari della lingua italiana, usato anche come ausiliare per formare i tempi composti di molti altri verbi, come in "è piovuto".
Gesù è chiamato il Verbo (in greco Logos) perché rappresenta la Parola, la Ragione e la Rivelazione di Dio che era con Dio fin dall'inizio, esisteva prima della creazione, e attraverso cui tutto è stato creato, incarnandosi poi in Gesù per manifestare pienamente la grazia e la verità divine all'umanità. Questo titolo, unico all' evangelista Giovanni, stabilisce la sua divinità e il suo ruolo centrale nella Trinità.