Domanda di: Maria Marino | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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I verbi servili: la loro funzione. I verbi servili per eccellenza sono "potere", "dovere" e "volere": accompagnano un altro verbo all'infinito e ne aggiungono una sfumatura di significato (possibilità/permesso, obbligo/necessità, volontà/intenzione).
I verbi servili sono quelli che reggono l'infinito di un altro verbo, attribuendo all'azione una specifica modalità. I verbi servili esprimono per esempio desiderio, proposito, possibilità, permesso, capacità o necessità.
I verbi fraseologici. Cos'è un verbo fraseologico? I verbi fraseologici sono una categoria di verbi che, unendosi da un altro verbo di modo indefinito (e cioè all'infinito, al participio o al gerundio) servono a precisarne, arricchirne o completarne il significato.
Cos'è un verbo servile? I verbi servili sono: potere, volere e dovere. A essi si aggiungono solere e sapere, ma solo nell'accezione di “essere capace”, “essere in grado di” 1.
Come si analizzano i verbi servili in analisi logica?
N.B. Nell'analisi logica i verbi servili e il verbo all'infinito che sostengono formano un unico predicato verbale (dobbiamo lavorare, hai potuto dimenticare, avrei voluto tacere). Invece, se non accompagnano un altro verbo, dovere, potere e volere mantengono il significato originale e la funzione predicativa.