Che verbo si usa dopo il Che?

Domanda di: Raniero Leone  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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Tutte le frasi completive sono aperte dalla congiunzione che, seguita dal verbo all'indicativo (che è il modo più usato), al congiuntivo o al condizionale (che è il modo più raro). La scelta tra indicativo e congiuntivo in queste frasi dipende dal tipo di verbo o di espressione che precede la congiunzione che.

Che verbo va dopo il Che?

Il congiuntivo è infatti obbligatorio con congiunzioni complesse quali «nel caso che», «nel caso in cui», «qualora», «sempre che», «a condizione che», «ammesso che», «purché», frequenti nel linguaggio burocratico per quel tocco di ricercatezza che sanno dare alla pagina.

Quando non si usa il congiuntivo dopo il Che?

Se l'azione non è reale, allora devi usare il congiuntivo! Esempio: Anche se vivessi in California (MA NON CI VIVO), non vorrei andare a lavoro. Non si usa con le espressioni: poiché, siccome, dopo che, dato che.

COSA VA dopo il congiuntivo?

Se il verbo della principale regge dopo di sé il congiuntivo, dovremo invece utilizzare: per indicare anteriorità, il congiuntivo trapassato; per indicare contemporaneità, il congiuntivo imperfetto; per indicare posteriorità, il condizionale passato.

Quali verbi reggono il congiuntivo?

Reggono il congiuntivo i verbi che esprimono "una volizione (ordine, preghiera, permesso), un'aspettativa (desiderio, timore, sospetto), un'opinione o una persuasione", tra cui: accettare, amare, aspettare, assicurarsi, attendere, augurare, chiedere, credere, curarsi, desiderare, disporre, domandare, dubitare (ma all' ...

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