Che verbo si usa dopo il se?

Domanda di: Cecco Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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se la frase in questione parla di un evento concreto, al se deve seguire l'indicativo: “se piove, mi metto a scrivere” al contrario, se una frase esprime solo una possibilità o peggio ancora un evento quasi irrealizzabile, allora dovrai usare il congiuntivo: “se vendessi un miliardo di copie, mi ritirerei a vita”

Che verbo usare dopo il se?

QUANDO SI PUÓ USARE SE + CONDIZIONALE

Il verbo è al condizionale per sottolineare che quanto espresso nell'interrogativa è soggetto a condizione, anche sottintesa: non so se avrebbe fatto questo lavoro (se avesse potuto scegliere).

Quando si usa se?

Ecco la presunta regola: il pronome sé si accenta sempre quando è isolato per distinguerlo da se congiunzione: “se lui riflettera tra sé, capirà”, invece non si accenta davanti a stesso e stessa, medesimo e medesima perché qui è chiaro che è un pronome: “se pensa a se stesso, fa bene”; però bisogna di nuovo accentarlo ...

Cosa ci va dopo il condizionale?

Se il verbo della principale è al condizionale presente, per conseuctio temporum nella subordinata avremo: per indicare anteriorità, il congiuntivo trapassato; per indicare contemporaneità e posteriorità, il congiuntivo imperfetto.

Quando si usa l'imperfetto con il se?

Se si conosce l'esito dell'azione e si sa che è avvenuta, si usa il passato prossimo, se invece il risultato è incerto e non si sa se poi l'azione è avvenuta, si usa l'imperfetto.

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