Se il dolce ha grande succulenza ci si abbinano vini dolci di buona alcolicità e struttura (per esempio un vino passito). Al contrario, se il dolce “asciuga” la bocca è bene abbinarci vini dolci poco alcolici, freschi ed effervescenti perché ripristinano la salivazione (per esempio Asti spumante).
Per dolci a base di farina come crostate o pan di spagna, un Moscato d'Asti. Per dolci a base di crema come bignè, bavaresi, un Asti Spumante. Per il Pandoro, per tradizione, un Recioto di Soave spumante o un Moscato fior d'Arancio spumante.
Un vino è definito amabile quando contiene da 12 a 45 g/l di zucchero, e dolce se il contenuto di zucchero supera il limite dei 45 g/l.La produzione di vini con tali quantità di zucchero residuo non implica difficoltà particolari, ma non è altrettanto facile assicurarne la stabilità e impedire che lo zucchero, con il ...
Tra i migliori vini al supermercato di questa tipologia considera vini rossi da vitigni internazionali come Merlot, o vini regionali come Chianti Classico Riserva, Nobile di Montepulciano, Rosso di Montalcino, Montepulciano d'Abruzzo, Negroamaro.
Il suo residuo zuccherino è minore o uguale a 6 g/l. Brut: un vino secco ma decisamente più «amabile» dei precedenti, tra le tipologie più diffuse. I residuo zuccherino deve essere minore di 12 g/l. Sec o Dry: il primo tra i vini «dolci», con un residuo zuccherino compreso tra i 17 e i 32 g/l.