Che voi veniate o che voi veniste?

Domanda di: Egisto Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026
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Entrambe le forme del verbo venire sono corrette, ma si usano in tempi diversi: "che voi veniate" è il congiuntivo presente (desiderio o dubbio attuale), mentre "che voi veniste" è il congiuntivo imperfetto (desiderio o ipotesi nel passato o condizionale).

Che venissi o che venivi?

L'errore non ha età. Non c'è errore, però, in questa frase, in cui la consecuzione di modi e tempi verbali è correttissima. Quel “venissi” può essere la prima o la seconda persona singolare del congiuntivo imperfetto del verbo venire.

Quando si usa il congiuntivo dopo il che?

Il "che" richiede il congiuntivo quando introduce una frase subordinata che esprime dubbio, desiderio, volontà, opinione, incertezza, speranza, timore, o in espressioni impersonali (es. "sembra che") e con superlativi relativi, indicando soggettività; se invece esprime un fatto certo, si usa l'indicativo (es. "so che sei qui").

Che verbo mettere dopo il che?

Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

19. Learn Italian Intermediate (B1): I pronomi relativi 'che' e 'cui' (+ preposizioni)