"Boomer" (abbreviazione di baby boomer) indica le persone nate tra il 1946 e il 1964, durante il boom economico e demografico post-seconda guerra mondiale. Oggi il termine è usato, spesso in modo ironico o dispregiativo, per descrivere un atteggiamento percepito come vecchio, conservatore, paternalistico o tecnologicamente arretrato.
Baby Boomers, nati tra il 1945 e il 1964. Hanno vissuto il boom economico e l'esplosione demografica. Hanno fiducia nell'economia, tendono ad essere ottimisti e individualisti. Generazione X, nati tra il 1964 e il 1980.
Negli ultimi anni la parola boomer è diventata un sinonimo di vecchio, ed essendo “vecchio” un concetto molto elastico, soprattutto per i più giovani, boomer è stata applicata indiscriminatamente a chiunque abbia più di quarant'anni.
La parola boomer, nata negli Stati Uniti come riduzione informale del sostantivo baby boomer ('persona nata negli anni del “baby boom”, in particolare tra il 1946 e il 1964') e attestata per la prima volta in italiano in una poesia della fine degli anni Sessanta di Nanni Balestrini (che la impiega come prestito ...
Infatti ne derivano anche le espressioni verbali “non snitchare” per chiedere di non fare lo spione; con “sono stato snitchato” s'intende tradito. – Non cappare/keppare: collegato al termine precedente, significa “non mentire, non dire bugie, non fare scherzi”; dall'espressione inglese “no cap”, senza finzione.