Chi abbandona il tetto coniugale ha diritto al mantenimento?
Domanda di: Dr. Anselmo Lombardi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Login. Se durante il matrimonio uno dei due coniugi abbandona la casa coniugale, rischia di subire il cosiddetto “addebito”, che ha come conseguenza l'impossibilità di chiedere l'assegno di mantenimento e la perdita dei diritti sull'eredità dell'ex coniuge.
Cosa rischia il coniuge che abbandona il tetto coniugale?
Cosa comporta l'abbandono della casa? Come dicevamo, l'abbandono immotivato del tetto coniugale integra innanzitutto un illecito civile, contrario ai doveri del matrimonio. Ciò fa sì che l'altro coniuge possa rivolgersi al giudice e chiedere la separazione con addebito.
Non compiere gesti d'impulso, come ad esempio abbandonare il tetto coniugale. Non usare i figli contro l'altro coniuge. Non lasciarti mai e poi mai andare a gesti violenti nei confronti del coniuge. Se hai raggiunto un accordo, evita di cambiare idea in seguito.
Da quando il coniuge può lasciare la casa coniugale?
L'allontanamento dalla casa coniugale che avvenga prima della separazione è lecito se è in atto una grave crisi. La legge non impone di continuare la convivenza con il coniuge se la situazione matrimoniale è degenerata e non esistono possibilità di recupero.
Come faccio a dimostrare l'abbandono del tetto coniugale?
Il coniuge può chiedere alla forza pubblica di constatare il fatto con un verbale per abbandono del tetto coniugale, reato penalmente perseguibile dietro querela della persona offesa (art. 570 c.p.).