Dalle narrazioni è possibile evidenziare un doppio procedimento inquisitorio contro Gesù intentato prima dalle autorità ebraiche e poi dinanzi a quella romana, rappresentata da Ponzio Pilato, unico detentore dello "ius gladii".
Nelle raffigurazioni artistiche Longino viene rappresentato: Ai piedi della croce, in armatura da legionario romano, con l'elmo e il gladio al fianco, mentre con la sinistra si ripara gli occhi e con la destra colpisce con la lancia il costato di Gesù.
La lancia sacra è oggi custodita nella Schatzkammer dell'Hofburg di Vienna, con il numero di inventario XIII 19. Quella che si presenta ai visitatori è la parte superiore di una lancia alata di 50,7 cm. L'asta, originariamente in legno, è andata perduta.
Secondo la legge romana, Gesù fu condannato subito a morte. In questo modo Pilato assolse al suo compito di salvaguardare l'ordine pubblico e preservare l'autorità dell'imperatore Tiberio.
Gesù di Nazareth fu un predicatore ebreo che visse agli inizi del I secolo nelle regioni di Galilea e Giudea (anche Palestina), crocifisso a Gerusalemme intorno all'anno 30 sotto il governo di Ponzio Pilato.