Domanda di: Sig. Ippolito Sanna | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Dal punto di vista idrologico il Mar Nero, alimentato dal Danubio, dal Dnepr, dal Don, dal Dnestr e dal Kizil Irmak, è una specie di laguna con bilancio idrologico positivo e fortemente dissalata in superficie, principalmente in estate (16 -18‰).
Comunica con il Mediterraneo attraverso il Bosforo e lo Stretto dei Dardanelli, e con il Mar d'Azov attraverso lo Stretto di Kerč´; copre 420.000 km2 con un volume di 514.500 km3 e ha una profondità massima di 2245 m, compresa in una vasta platea sotto i 2000 m.
Quello che è importante nel Mar Nero non è solo ciò che è in superficie, ma anche quello che scorre sotto: in particolare i gasdotti. Dai giacimenti russi, è questa la via principale per raggiungere l'Europa balcanica: e lo fanno arrivando in Turchia.
Questo perché anticamente i colori erano usati per indicare i punti cardinali: il nero si riferisce al nord, il bianco al sud e il giallo all'est; perciò, il Mar Nero sta a significare il mare del nord, che si trova all'opposto del mar Mediterraneo che è invece un mare meridionale.
Verso la fine dell'ultima era glaciale, circa 20 mila anni fa, il Mar Nero era un lago poco profondo e molto più piccolo di come si presenta oggi. Era separato dal Mar Mediterraneo da un istmo. Quando gli oceani accolsero le acque dei ghiacciai che si ritiravano, il livello dei mari si alzò.