Chi alza il prezzo del pane nei Promessi Sposi?

Domanda di: Alighiero Sanna  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il governatore don Gonzalo, tutto preso dalla guerra, conduceva l'assedio alla città di Casale e si disinteressava di Milano; il vice governatore Ferrer era un demagogo. Prima pose un calmiere al pane obbedendo alle richieste dei fornai; poi, premuto dalla protesta popolare, abbassò il prezzo del pane.

Chi ha alzato il prezzo del pane Promessi Sposi?

Data la carestia infatti il prezzo del pane era aumentato, e così nel 1628 Antonio Ferrer, il sostituto del governatore, aveva deciso di abbassarlo. Questo ovviamente aveva fatto infuriare i fornai, e così il Governatore aveva nominato una giunta, che aveva nuovamente alzato il prezzo del pane.

Perché il rincaro del pane viene definito Salutevole dal narratore dei Promessi Sposi?

Egli, infatti, giudica "salutevole" quel rincaro, perché limita i consumi e favorisce l'importazione dall'estero, senza pensare, come avrebbe voluto la sua ispirazione cristiana, che il pane è un genere di prima necessità e che il suo rincaro colpisce proprio gli strati più poveri della popolazione.

Cosa ne pensa Manzoni della rivolta del pane?

Attraverso questa espressione Manzoni espresse il suo giudizio negativo nei confronti delle ribellioni del popolo in quanto ha sì delle buone motivazioni, ma dovrebbe però raggiungere i suoi obbiettivi attraverso la ragione, attraverso trattative e organizzazione.

Cosa fece Antonio Ferrer?

Antonio Ferrer (Sant Feliu de Guíxols, 1564 – Milano, marzo 1634) è stato un avvocato e diplomatico spagnolo. Fu gran cancelliere a Milano dal 1619 al 1634 e appare nel romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

(Capitolo 12) Promessi Sposi: Riassunto