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Chi decide le posizioni organizzative?
1. Gli incarichi relativi all'area delle posizioni organizzative sono conferiti dai dirigenti per un periodo massimo non superiore a 5 anni, previa determinazione di criteri generali da parte degli enti, con atto scritto e motivato e possono essere rinnovati con le medesime formalità.
Cosa sono gli incarichi dirigenziali?
L'incarico dirigenziale, invece, riguarda lo specifico Ufficio al quale il Dirigente è preposto ed è conferito a tempo determinato, con un provvedimento amministrativo. In particolare, il conferimento è deciso dall'organo politico o dal Dirigente di livello superiore con ampia discrezionalità.
Quale organo di governo dell'amministrazione comunale attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna?
Il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli articoli 109 e 110 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i., nonché dallo statuto.
Chi è il dirigente o il responsabile dei servizi del Comune?
A mente dell'articolo 109, comma 2, le funzioni dirigenziali possono essere esercitate esclusivamente dai responsabili di servizio, intesi come vertici delle unità organizzative apicali, cui il sindaco abbia attribuito tale incarico.
Cosa sono le posizioni organizzative?
Per posizione organizzativa si intende il conferimento a personale dipendente delle pubbliche amministrazioni di particolari incarichi per il cui assolvimento sono richieste particolari competenze culturali e professionali.
Chi conferisce un incarico?
Quando l'incarico da affidare riguarda un ufficio di vertice o una direzione generale, la legge conferisce alle Commissioni anche il compito di provvedere alla preselezione di un numero predeterminato di candidati in possesso dei requisiti richiesti.
Come si passa da funzionario a dirigente?
La regola imposta dal decreto è che i funzionari più alti in grado, gli apicali, diventino dirigenti tramite procedura comparativa e che abbiano diritto al 30% dei posti a disposizione.
Che differenza c'è tra funzionario è dirigente?
La differenza assume rilevanza anche sotto il profilo gerarchico. In Italia, infatti, i funzionari sono gerarchicamente subordinati ai dirigenti, ma sono superiori agli altri agenti pubblici (operatori, agenti, vice assistenti, istruttori, assistenti, etc.).
Come si diventa dirigente nella pubblica amministrazione?
n. 165 del 2001, contenuta nell'art. 3 della legge n. 145 del 2002, affida l'accesso alla dirigenza pubblica a due procedure distinte: il concorso pubblico, indetto dalle singole amministrazioni e il corso–concorso selettivo di formazione bandito e regolato dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione.
Chi nomina i dirigenti di seconda fascia?
I Dirigenti della seconda fascia sono reclutati attraverso un concorso e transitano nella prima fascia qualora abbiano ricoperto incarichi di direzione in Uffici dirigenziali generali o equivalenti per un periodo di almeno cinque anni.
Quanto dura l'incarico dirigenziale?
i commi fino al 5-ter, dedicato alla regolazione del conferimento degli incarichi alla dirigenza di ruolo, che, in particolare al comma 2, stabilisce che " (…) non può essere inferiore a tre anni né eccedere il termine di cinque anni (…)* ".
Chi sostituisce il dirigente?
165/01) prevede che il dirigente possa nominare un vicario, ovvero che “Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, ...
Chi comanda il Comune?
A capo del comune vi è il sindaco, democraticamente eletto tramite elezioni comunali a suffragio universale tra tutti i cittadini comunali aventi diritto al voto (età maggiore di 18 anni), con poteri esecutivi assieme alla giunta comunale, organo collegiale composto da un numero variabile di assessori comunali da lui ...
Che responsabilità ha il dirigente?
Il dirigente predispone tutte le misure di sicurezza fornite dal Datore di Lavoro e stabilite dalle norme, controlla le modalità del processo di lavorazione, attua tutte le misure necessarie per la tutela della sicurezza e vigila, per quanto possibile, sulla regolarità antinfortunistica delle lavorazioni.
Chi revoca gli incarichi dirigenziali?
165/2001, in caso di risultati negativi di gestione o di inosservanza delle direttive impartite, revocare l'incarico collocando il dirigente a disposizione dei ruoli di cui all'articolo 23 del d. lgs. 165/2001 ovvero recedere dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto collettivo.
Chi è l'organo esecutivo del Comune?
La Giunta, organo esecutivo collegiale, collabora con il Sindaco nella gestione amministrativa del Comune per l'attuazione degli indirizzi generali del Consiglio. Nei confronti dello stesso svolge attività propositive e di impulso.
Cosa fa la Giunta e cosa il Consiglio?
In linea generale, mentre al Sindaco e alla Giunta (l'Esecutivo) spettano i poteri di amministrazione, al Consiglio comunale competono gli atti fondamentali di indirizzo, programmazione e pianificazione, di controllo e di verifica.
Quante fasce dirigenziali ci sono?
lgs. 165/2001, si articola su due fasce dirigenziali, all'interno delle quali sono definite due distinte sezioni, una amministrativa ed una tecnica, e rappresenta la situazione aggiornata, ad una certa data, dei dirigenti "in forza" ad un'Amministrazione dello Stato (per esempio, Difesa, Interni, Giustizia, etc.).
Quando è possibile la delega delle competenze dirigenziali?
165/2001 prevede che i dirigenti possano delegare alcune delle loro funzioni, ma “per specifiche e comprovate ragioni di servizio”, “per un periodo di tempo determinato” ed “con atto scritto e motivato”.
Qual è la durata degli incarichi dirigenziali di struttura semplice?
Gli incarichi dirigenziali di struttura semplice sono generalmente conferiti per tre anni e sono soggetti a verifica annuale ed al termine dell'incarico, secondo quanto previsto dall'art. 25 e seguenti del CCNL 3.11.2005.