Il sistema retributivo di calcolo della pensione beneficia principalmente i lavoratori con una significativa anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (almeno 18 anni). Questo metodo, basato sulla media delle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro, è solitamente più vantaggioso e garantisce assegni pensionistici più alti rispetto al sistema contributivo, arrivando fino all'80% delle ultime retribuzioni.
Pensione differenza tra retributivo è contributivo?
Il metodo contributivo
È basato sull'ammontare dei contributi versati in tutta la vita lavorativa, a differenza del vecchio metodo retributivo che fa riferimento alla media della retribuzione degli ultimi anni lavorativi.
La Legge 8 agosto 1995, n. 335 di "riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare" (c.d. riforma Dini) introduce il sistema di calcolo contributivo, disponendone la totale applicazione nei confronti di tutti gli assicurati a decorrere dal 1° gennaio 1996.
Possono accedere alla pensione di vecchiaia i lavoratori che abbiamo maturati contributi prima del 1996. A partire dal 1992, l'età anagrafica per il diritto alla pensione di vecchiaia è andata via aumentando.
Quando le pensioni sono passate da retributivo a contributivo?
Il sistema misto prevede una suddivisione del calcolo pensionistico in due quote: metodo retributivo: applicato ai contributi versati fino al 31 dicembre 1995; metodo contributivo: applicato ai contributi versati dal 1° gennaio 1996 in poi.