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Cosa significa il non luogo a procedere?
Non luogo a procedere [sentenza di] (d. proc. pen.). È la sentenza emessa dal giudice dell'udienza preliminare, al termine dell'udienza preliminare qualora il fatto non sussista o l'imputato non lo abbia commesso ovvero esistano altre ragioni di non punibilit à (art.
Chi emette sentenza di non luogo a procedere?
425 c.p.p., stabilendo ora che il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere anche quando gli elementi acquisiti sono insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l'accusa in giudizio.
Quando la domanda è soggetta a condizione di procedibilità?
lgs 28/2010 prevede che la condizione di procedibilità si ritiene assolta se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza l'accordo di conciliazione.Il predetto comma di legge non viene particolarmente riformato se non con l'aggiunta della specificazione “accordo di conciliazione”.
Come funziona la procedibilità d'ufficio?
I reati a procedibilità d'Ufficio sono quelli più gravi per cui, appresa la notizia da parte dell'Autorità Giudiziaria, si deve procedere senza la necessità che la persona offesa sporga querela. I reati a querela di parte sono quelli meno gravi per cui è necessaria una querela della persona offesa.
Come faccio a sapere se un reato e procedibile d'ufficio?
il reato è procedibile d'ufficio solo se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'art. 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonchéquando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si procede d'ufficio.
Qual'è il soggetto competente a concedere l'autorizzazione a procedere nei casi di reati ministeriali commessi da persone appartenenti a camere diverse?
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge ...
Quali sono i reati di competenza del Tribunale collegiale?
Reati di competenza collegiale: delitti di criminalità organizzata; gravi delitti contro il patrimonio mediante violenza (sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata, estorsione aggravata), consumati e tentati; tentati omicidi, delitti contro la morale pubblica; delitti in materia di droga (aggravati ...
Qual è l'organo che giudica i reati ministeriali?
96, ha previsto che sui suddetti reati giudica la magistratura ordinaria e non più la Corte costituzionale in composizione integrata; ciò avviene previa autorizzazione della Camera a cui l'indagato appartiene e, se l'inquisito non è un ministro parlamentare, l'autorizzazione a procedere verrà richiesta al Senato.
Che differenza c'è tra autorizzazione e concessione?
In particolare: l'autorizzazione è espressione di poteri di amministrazione attiva volta a rimuovere dei limiti pubblicistici all'esercizio di diritti, poteri e facoltà di cui il privato è già titolare; la concessione, invece, è espressione di poteri pubblicistici volta all'attribuzione al privato di posizioni ...
Cosa significa richiesta di autorizzazione?
– Il fatto di autorizzare, nei vari sign. del verbo. In partic., l'atto con cui un privato (in diritto civile) o un'autorità (in diritto amministrativo) permette a un altro soggetto l'esercizio di un diritto o di una facoltà: a. verbale, scritta; chiedere, ottenere un'a.; in diritto penale, a.
Cosa vuol dire richiesta di autorizzazione?
L'autorizzazione è una tipologia di atto amministrativo discrezionale con cui un'autorità rimuove i limiti che, per motivi di pubblico interesse, sono posti in via generale ed astratta dalla legge all'esercizio di una preesistente situazione giuridica soggettiva.
Cosa dice l'articolo 339 del codice penale?
16 Mar Art. 339 — Circostanze aggravanti. Le pene stabilite nei tre articoli precedenti sono aumentate [ 64 ] se la violenza o la minaccia è commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero con armi [ 585 ], o da persona travisata, o da più persone riunite [ 112 n.
Cosa dice l'articolo 582 del codice penale?
582. (Lesione personale) Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Cosa dice l'articolo 612 del codice penale?
612 c.p. (Minacce). - Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno e' punito, a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336], con la multa fino a euro 51. Se la minaccia e' grave o e' fatta in uno dei modi indicati nell'art. 339, la pena e' della reclusione fino a un anno e si procede d'ufficio.».
Quali sono gli atti procedibili d'ufficio?
I reati a procedibilità d'Ufficio sono quelli più gravi per cui, appresa la notizia da parte dell'Autorità Giudiziaria, si deve procedere senza la necessità che la persona offesa sporga querela. I reati a querela di parte sono quelli meno gravi per cui è necessaria una querela della persona offesa.
Quali sono le questioni rilevabili d'ufficio?
Sono invece pacificamente rilevabili d'ufficio: il pagamento; la novazione; la rimessione; la rinuncia al diritto; la condizione; il termine; il concorso del fatto colposo del creditore ex art.
Come si conclude la negoziazione assistita?
Il buon esito della procedura non può che terminare con un accordo di negoziazione assistita: con l'accordo di negoziazione si conclude il procedimento. L'accordo ha natura di contratto fra le parti e sarà vincolante per le stesse in riferimento a quanto pattuito.
Cosa può decidere il gup?
GUP sta per Giudice dell'Udienza Preliminare, ed è la figura preposta a decidere, durante l'udienza preliminare, sulla richiesta del Pubblico Ministero di rinviare a giudizio l'indagato.
Quanto dura la fase delle indagini preliminari?
Ma quanto durano le indagini preliminari? L'art 407 cpp prevede che la durata delle indagini preliminari non può superare il termine di diciotto mesi o, se si procede per una contravvenzione (sono chiamati così i reati meno gravi), un anno.
Quando si verifica il ne bis in idem?
Il ne bis in idem processuale è il principio che si desume dal disposto dell'art. 649 Cod. proc. pen., che sancisce il divieto di nuovo giudizio per l'imputato assolto o condannato in via definitiva per lo stesso fatto, anche se considerato diversamente per titolo, grado o circostanze.