Chi controlla i conti in un condominio?

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Il controllo dei conti in un condominio spetta principalmente all'assemblea dei condòmini, che approva il rendiconto. Singoli condòmini possono visionare la documentazione contabile in ogni tempo. Per verifiche approfondite, l'assemblea può nominare un revisore condominiale, figura prevista dall'art. 1130-bis c.c., che analizza fatture, estratti conto e ripartizioni.

Chi controlla i conti del condominio?

Il revisore condominiale, una volta nominato, si occuperà della verifica dell'operato dell'amministratore di condominio e revisionerà i conti informando i condomini sullo stato del bilancio.

Quanto costa un revisore dei conti per un condominio?

La revisione degli ultimi 5 anni può costarvi circa € 5.000,00. Per un bilancio di spese annuale che si aggira intorno ai 30.000,00 euro anno rappresenta quindi 1/6 del bilancio annuale, un costo che grava su tutto il condominio.

Il condomino può visionare i documenti contabili?

Il condomino ha sempre diritto di visionare la documentazione contabile del Condominio anche il giorno prima dell'assemblea condominiale e proprio in vista di questa, senza dover specificare le ragioni della richiesta, purché l'esercizio di tale facoltà non ostacoli l'attività dell'amministratore e non comporti un ...

Come verificare i conti del condominio?

La consultazione del conto corrente

La legge è chiara e non ammette ambiguità: ogni condomino ha il diritto di consultare il conto corrente del condominio in qualsiasi momento. Tuttavia, questa verifica non può essere effettuata in modo autonomo, ma deve avvenire attraverso l'intermediazione dell'amministratore.

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Chi può vedere il conto corrente condominiale?

In particolare, l'articolo 1129 del codice civile ha sancito l'obbligo per l'amministratore di aprire un conto corrente condominiale e ha riconosciuto a ciascun condòmino il diritto di visionare ed estrarre copia della rendicontazione periodica.

Il condomino può chiedere l'estratto conto del condominio?

In conclusione, il condomino ha pieno diritto di ottenere copia o visione degli estratti conto del conto condominiale. Tale diritto non è limitato dal principio di riservatezza, poiché la privacy non può essere invocata per ostacolare la trasparenza della gestione comune.

Come si verifica la contabilità condominiale?

L'assemblea può disporre la verifica dei conti condominiali e nominare un revisore in qualsiasi momento, anche con riferimento a più esercizi finanziari. Così dispone il nuovo art. 1130-bis c.c. che, peraltro, non impone alcuna condizione alla mera facoltà (non obbligo) dell'assemblea di nominare un revisore.

Un inquilino ha diritto a vedere il bilancio condominiale?

In pratica, se un inquilino desidera visionare i documenti contabili condominiali, la strada più efficace è quella di rivolgersi al proprietario dell'immobile. Il proprietario, in quanto parte del condominio, ha pieno diritto di accesso a tali documenti e può quindi condividerli con l'inquilino.

Quando le spese condominiali sono troppo alte?

Spese condominiali troppo alte: a chi rivolgersi? Cosa fare se si ritiene che le spese condominiali siano troppo alte? La prima azione da intraprendere è chiedere chiarimenti all'amministratore e richiedere una copia dettagliata del consuntivo.

Quando è obbligatorio avere il revisore dei conti?

Quando è obbligatoria

La revisione legale dei conti è obbligatoria per le società di capitali che superano almeno due dei seguenti tre limiti per due esercizi consecutivi: totale dell'attivo patrimoniale: 4.000.000 euro. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4.000.000 euro.

Come gestire un piccolo condominio senza amministratore?

L'articolo 1129 del Codice Civile stabilisce che, in assenza di amministratore, i condomini sono tenuti a nominare un rappresentante che convochi l'assemblea e ne curi la presidenza – il rappresentante può essere scelto tra i condomini stessi e dura in carica per un anno, con la possibilità di essere riconfermato.

Quali sono i documenti obbligatori per il rendiconto condominiale?

In un rendiconto condominiale esempio devono esserci:

  • il registro di contabilità;
  • riepilogo finanziario condominio;
  • una nota di accompagnamento sintetica, esplicativa per condominio gestione annuale.

Quali possono essere gli organi di controllo nella verifica contabile condominiale?

Oltre che dall'assemblea condominiale, il revisore può essere incaricato, da uno o più condòmini, ad esercitare il potere di controllo spettante ai medesimi in ambito condominiale, regolamentato dalla legge n. 220/12.

Chi può controllare i conti del condominio?

La figura professionale più adatta ad assumere questo ruolo possono essere un commercialista, un esperto contabile o un revisore legale.

Cosa può chiedere un condomino all'amministratore?

Ogni condomino ha il diritto di chiedere all'amministratore di accedere ai documenti relativi alle spese sostenute dal condominio, come disposto dall'art. 1130 bis c.c., oltre che ai registri dell'anagrafe condominiale e dei verbali di assemblea, ex art. 1129 c.c.

Cosa succede se l'amministratore di condominio non presenta i bilanci?

Nel caso del mancato rispetto di questo importante adempimento, i condòmini possono agire chiedendo la revoca giudiziaria dell'amministratore, ciò significa che possono rivolgersi al giudice del Tribunale per far rimuovere l'amministratore dall'incarico.

L'amministratore di condominio può prelevare dal conto corrente?

Ecco i punti chiave: Gestione in contanti: L'amministratore può gestire una "cassa contanti" per piccole spese ordinarie, prelevando dal conto corrente condominiale. Obbligo di tracciabilità: Tutte le somme devono transitare sul conto corrente condominiale.

Come posso controllare il conto corrente condominiale?

Richiesta di Informazioni All'Amministratore: I condòmini possono richiedere all'amministratore informazioni dettagliate sullo stato del conto corrente condominiale, inclusi estratti conto e giustificativi delle spese. L'amministratore ha il dovere di fornire tali informazioni in modo tempestivo e chiaro.

Come buttare fuori l'amministratore di condominio?

L'interruzione del rapporto tra amministratore e condominio può quindi avvenire in due modi:

  1. per decisione dell'assemblea condominiale (revoca assembleare);
  2. attraverso l'autorità giudiziaria, giudice, quando uno o più condomini depositano ricorso in tribunale (revoca giudiziale).

Come dissociarsi dalle scelte del condominio?

Per dissociarti dalle scelte condominiali devi manifestare il dissenso in assemblea (votando contro o astenendoti) e poi notificare formalmente la tua opposizione all'amministratore entro 30 giorni tramite raccomandata A/R o PEC, per escluderti dalle spese legali e future, soprattutto in caso di liti, e potrai anche impugnare delibere non conformi alla legge (per le quali serve mediazione obbligatoria prima del giudice) entro termini specifici.

Cosa fare se l'amministratore non risolve i problemi?

In caso di mancata risposta protratta per giorni e giorni, innumerevoli chiamate, o altre gravi inadempienze durante l'incarico, puoi rivolgerti a un tribunale per procedere con l'ingiunzione all'amministratore, obbligandolo quindi a esibire i documenti o adempiere alle altre richieste previste dalla legge.

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