I trulli, tipiche costruzioni in pietra a secco della Puglia, sono realizzati dai mastri trullari, artigiani specializzati nella lavorazione della pietra calcarea senza l'uso di malta o cemento. Storicamente edificati da contadini e pastori, oggi la loro costruzione e restauro sono affidati a esperti artigiani che tramandano l'antica tecnica tradizionale, garantendo stabilità e isolamento termico.
I primitivi trulli pugliesi vennero edificati da contadini e pastori con le pietre raccolte sul posto, nei poderi stessi. Costituiti di un solo vano, erano utilizzati come ricovero temporaneo o come deposito per gli attrezzi agricoli.
I trulli erano costruiti in pietra calcarea lavorata grossolanamente, estratta durante gli scavi per la realizzazione di cisterne sotterranee, pietre raccolte nella campagna e da affioramenti rocciosi circostanti. Tali costruzioni hanno la caratteristica struttura rettangolare con tetto conico in pietre incastonate.
I trulli sono il primo esempio di costruzione isolante. Freschi d'estate e caldi d'inverno. Sia i muri sia il cono di copertura sono innalzati a secco, senza legami se non le schegge di calcare: così tra un tassello e l'altro si forma una camera d'aria che assorbe gli sbalzi di temperatura e la mantiene costante.
La pianta del trullo è, solitamente, circolare e gli ambienti interni si distribuiscono intorno al vano centrale. Lo spessore delle mura e le poche finestre assicurano un ottimale equilibrio termico: calore in inverno e fresco in estate.