Domanda di: Shaira Bruno | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La prima riguarda il fatto che lungo tutta l'opera Leibniz svolge un confronto decisamente critico con le dottrine elaborate da Pierre Bayle (1647-1706), un filosofo francese che si impegnò particolarmente a dimostrare l'incompatibilità fra ragione e fede religiosa, tema che, come vedremo, occupa proprio la parte ...
Leibniz critica la concezione cartesiana della materia come semplice estensione, partendo dalla confutazione della legge (anch'essa cartesiana) della conservazione dell'universo della quantità di moto.
Leibniz formula ricorrendo al principio di ragion sufficiente. Dio, egli dice, è la prima ragione delle cose. Bisogna dunque cercare la ragione dell'esistenza del mondo; e bisogna cercarla nella sostanza che porta in se stessa la ragione della sua esistenza e che perciò è necessaria ed eterna.
Nasce a Lipsia l'1 luglio 1646 e muore ad Hannover il 14 novembre 1716. Fa parte della corrente filosofica del razionalismo moderno insieme a Cartesio e Spinoza. Il razionalismo moderno fonda la conoscenza sulla ragione svalutando i sensi.
Il filosofo Leibniz, come dimostrato, sostiene che non vi è differenza tra res cogitans e res extensa, e dunque l'unico è l'elemento che compone sia il mondo dello spirito che quello dell'estensione. Nel mondo metafisico l'essenza delle cose è la sostanza individuale.