Il cognome ai bambini abbandonati (trovatelli o esposti) viene attribuito dall'Ufficiale di Stato Civile del comune in cui il bambino viene ritrovato, spesso su indicazione di istituti di ricovero, ospedali o forze dell'ordine. Tradizionalmente, venivano scelti cognomi indicativi dell'abbandono (Esposito, Innocenti) o di significato religioso (Di Dio, De Paolis).
Il figlio nato da genitori non sposati assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome del padre.
La nuova legge italiana sul cognome, introdotta dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2022, stabilisce che il figlio assume automaticamente i cognomi di entrambi i genitori, nell'ordine concordato da questi ultimi, ma i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire solo uno dei due cognomi. Se c'è disaccordo, la regola generale è l'attribuzione di entrambi, ma l'ordine può essere deciso dal giudice (spesso in ordine alfabetico).
La sentenza ha infatti stabilito che sono illegittime tutte le norme che attribuiscono, automaticamente, il cognome del padre ai figli. Di conseguenza, è possibile dare il cognome di entrambi i genitori, nell'ordine che viene scelto, ma anche solo di uno dei due in base alla decisione di ogni coppia.
la persona minorenne che si trova in condizioni particolari, per la quale è pronunciata l'adozione, assume il cognome di chi la adotta e lo antepone al proprio. Il figlio, la figlia non riconosciuto dai genitori, assume solo il cognome di chi lo adotta.