Domanda di: Sig.ra Morgana Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Ed è quindi il Ctu, nominato dal giudice, a decidere chi ha ragione e torto in un sinistro. Si tenga tuttavia conto che il verbale della polizia o dei carabinieri, in quanto atto pubblico, fa piena prova fino a querela di falso.
L'articolo 2054 del Codice civile stabilisce infatti che la colpa si presume a carico di entrambi gli automobilisti se nessuno dei due riesce a fornire una duplice prova: quella di aver rispettato il Codice della strada; quella di aver fatto di tutto per impedire l'incidente, pur essendo dalla parte della ragione [1].
A prima vista la risposta sembra ovvia: sicuramente sì, dato che chi ha compiuto questa condotta è stato imprudente ed ha violato una regola di circolazione stradale che avrebbe dovuto rispettare.
In caso di incidente con colpa avvenuto con un'auto non di proprietà, ne risentirà l'assicurazione del proprietario del veicolo: non solo la compagnia dovrà pagarne i danni, ma la classe assicurativa del proprietario ne sarà fortemente condizionata secondo il sistema Bonus-Malus.
Questo perché ogni vettura deve rispettare la precedenza di diritto e quella di fatto. Sia chi proviene da destra, che chi proviene da sinistra, al di là delle regole della strada, deve guidare con prudenza, altrimenti viene considerato responsabile. Non basta quindi, provenire da destra per avere ragione.