Chi decide gli alimenti?

Domanda di: Luigi Russo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (10 voti)

Lo stato di bisogno dell'alimentando è il presupposto per far sorgere l'obbligazione oggetto d'esame: ai sensi dall'art. 438 codice civile “gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento”.

Chi deve dare gli alimenti?

l'assegno riguardante gli alimenti deve essere pagato dai parenti, adottati o affini più prossimi (non solo il coniuge) al soggetto, che non riesce provvedere al proprio sostentamento economico, e che quindi si trova in una situazione di reale bisogno.

Chi chiede gli alimenti?

438 c.c. afferma che “Gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento”. Dunque l'attribuzione degli alimenti non è automatica, ma è l'avente diritto che può scegliere se richiederli o meno.

Come vengono calcolati gli alimenti per i figli?

– in presenza di un solo figlio: circa il 25 per cento del reddito; – in presenza di due figli: 40 per cento del reddito; – in presenza di tre figli: assegno pari al 50 per cento del reddito.

Che differenza c'è tra mantenimento e alimenti?

Il mantenimento ha lo scopo di consentire all'altro ex coniuge di continuare a condurre lo stesso tenore di vita che aveva quando era sposato; gli alimenti, invece, sono un contribuito versato ai familiari più stretti che versano in uno stato di bisogno.

Differenza tra alimenti e mantenimento