Il prezzo di un terreno edificabile è definito principalmente dal proprietario, spesso basandosi su perizie di professionisti (agenti immobiliari, geometri, ingegneri) che valutano il valore di mercato, l'indice di edificabilità fornito dal Comune, la posizione, la dimensione e i vincoli urbanistici. Il prezzo finale è poi concordato tra venditore e acquirente, con l'Agenzia delle Entrate che può rettificarlo se ritenuto troppo basso rispetto al valore di mercato.
Chi stabilisce il valore di un terreno edificabile?
Il sistema più diffuso è quello dell'indice di edificabilità che non è altro che un coefficiente che il comune (rispondendo ad una richiesta effettuata da un geometra) attribuisce ad una determinata zona.
Come si valuta il valore di un terreno edificabile?
In media, il valore del terreno edificabile rappresenta tra il 20% e il 30% del valore dell'immobile realizzabile. Usa questa percentuale come stima iniziale, poi verifica con dati OMI e parametri comunali. In Italia, il valore di un terreno edificabile può variare da 200 €/mq a oltre 1.000 €/mq.
Il prezzo medio di un terreno edificabile in Italia varia significativamente in base alla regione. Al Nord si aggira intorno ai 500-600€/mq, al Centro tra 400-500€/mq, mentre al Sud tra 300-400€/mq.
In breve: per calcolare il valore di un terreno agricolo, prendi il reddito dominicale dalla visura catastale, rivalutalo del 25% e moltiplicalo per 110 o 130. In alternativa, consulta il Valore Agricolo Medio (VAM) o richiedi una stima basata su mercato, accessibilità e coltivazioni.