Domanda di: Egidio Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'educazione si svolgeva su due binari che tra di loro erano assolutamente complementari: il corpo e la mente. L'educazione intellettuale si basava soprattutto su scrittura, musica e giochi. Ma anche sulla matematica. Fra gli strumenti da imparare a suonare c'erano la lira e il flauto.
Ogni alunno aveva una cartella di cartone o di cuoio contenente un semplice corredo scolastico: qualche libro, un quaderno a righe ed uno a quadretti, spesso con la copertina nera, ed un astuccio di legno, in cui a volte il coperchio era graduato e serviva anche da righello, con all'interno una matita, una gomma ed un ...
La scuola al tempo dei nonni I nonni andavano a scuola a piedi o in bicicletta. Gli edifici erano piccoli. In una classe c'erano molti bambini, anche di età diversa, si chiamavano pluriclassi. Si scaldavano con la stufa a legna e la maestra teneva anche uno “scaldino” sotto la cattedra.
«Era una scuola più selettiva, era anche il rapporto fra famiglia e scuola ad essere diverso: la famiglia non dava mai ragione al figlio, adesso invece è spesso il contrario, i professori sono messi sotto accusa. C'erano anche allora scuole buone e meno buone, professori bravi e meno bravi.
Nelle scuole c'era di solito un docente delegato ai servizi di segreteria, cioè compilava le iscrizioni secondo le disposizioni del direttore didattico o preside. I bambini alle elementari e materne (ora scuola primaria e dell'infanzia) erano obbligati ad iscriversi nella scuola competente per territorio di residenza.