Chi decide la prescrizione di un reato?

Domanda di: Sig. Nadir Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026
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La prescrizione di un reato in Italia è dichiarata dal Giudice (GUP o Giudice del dibattimento) nell'ambito del processo penale, quando constata che è decorso il tempo stabilito dalla legge (art. 157 c.p.). I termini si calcolano basandosi sulla pena massima edittale, non inferiore a 6 anni per i delitti e 4 per le contravvenzioni.

Come si determina il termine di prescrizione dei reati?

251 del 2005 , per calcolare il tempo necessario a prescrivere un reato si fa riferimento alla pena massima prevista per il reato stesso, con due limiti: nel caso di delitto, il tempo non può mai essere inferiore ai 6 anni; nel caso di contravvenzione, non può mai essere inferiore a 4 anni.

Chi deve provare la prescrizione?

In particolare, i giudici hanno evidenziato che i crediti del professionista ricadono nel termine prescrittivo triennale (art. 2956 n. 2 c.c.) e, qualora il debitore sollevi l'eccezione di prescrizione, l'onere della prova grava sul creditore.

Come fa un reato ad andare in prescrizione?

Tale istituto risponde a un principio di economia dei sistemi giudiziari. In base a esso, se dalla commissione del reato è trascorso un tempo giudicato troppo lungo, lo Stato rinuncia a perseguire l'autore di un reato. Di solito questo tempo è proporzionale alla gravità del reato.

Cosa può interrompere la prescrizione penale?

La sospensione della prescrizione si verifica laddove vi sia una particolare disposizione di legge che imponga che il procedimento, il processo penale o i termini di custodia cautelare si sospendano. Altre cause di sospensione sono l'autorizzazione a procedere e il deferimento della questione ad altro giudizio.

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