La norma tradizionale giudica come forma corretta quella non univerbata, là dove ciascun componente mantiene la propria autonomia formale: mezz'ora, dunque, e non mezzora.
-e] la metà di un'ora; si usa spesso anche per indicare un periodo di tempo indeterminato (troppo lungo o troppo breve, secondo il contesto): non ti aspetterò più di mezzora; quando comincia a parlare, continua per mezzora; non è un problema che si risolva in mezzora dim. mezzoretta o mezz'oretta.
sostantivato di mèzzo1]. – 1. Preceduto dall'articolo, la mezza, la mezz'ora dopo l'ora già indicata: se alle nove non sono ancora arrivato, aspettami fino alla m.; da solo, la m., indica sempre la mezz'ora dopo le dodici, cioè mezzogiorno e trenta minuti: pranziamo alla m. in punto; si fa una pausa del lavoro dalla m.
La locuzione la mezza indicante un orario si riferisce generalmente alle dodici e mezza (12.30) o alla mezzanotte e mezza (0.30) (per l'uso di mezza in alternativa a mezzo si veda questa scheda) Un altro significato che può assumere è 'la mezz'ora immediatamente successiva a una determinata ora precisata in precedenza' ...