Chi decide le pertinenze?

Domanda di: Dr. Amedeo Donati  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il vincolo pertinenziale tra la cosa principale e quella accessoria si crea quando il titolare di entrambe le cose decide che una di esse deve essere funzionale all'altra. In tema di pertinenze, la Corte di Cassazione si è pronunciata con sentenza n.

Come si stabilisce la pertinenza?

Per essere definita tale una pertinenza deve possedere due caratteristiche fondamentali che sono la durevolezza e la volontà del proprietario. Per durevolezza della destinazione si intende che il rapporto di servizio con il bene principale non deve essere di natura occasionale, ma deve essere prolungato nel tempo.

Come funzionano le pertinenze?

Secondo la definizione del Codice Civile, le pertinenze sono le cose destinate in modo durevole al servizio o all'ornamento di un'altra cosa. Tale destinazione può essere effettuata sia dal proprietario della cosa principale che da chi ha un diritto reale sulla stessa.

Come si vede se un immobile e pertinenza?

Dunque, si considerano pertinenze dell'abitazione principale gli immobili rientranti nelle seguenti categorie catastali:
  1. C/2, magazzini e locali di deposito, cantine, soffitti, solai;
  2. C/6, stalle, scuderie, rimesse, posti auto, autorimesse (senza fine di lucro);
  3. C/7, tettoie chiuse o aperte.

Quante pertinenze può avere l'abitazione principale?

La regola base è che si possono conteggiare un massimo di tre pertinenze per la abitazione principale. Le pertinenze devono però essere necessariamente accatastate in una delle seguenti categorie: C2 (magazzini e locali di deposito come cantine e solai); C6 (stalle e scuderie, garage);

Il principio di pertinenza e il modello ostensivo-inferenziale (Sperber e Wilson).