Domanda di: Danuta Longo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'equipe del Consultorio invia la richiesta di udienza al Giudice Tutelare che, entro cinque giorni, sentita la ragazza e tenuto conto della sua volontà, delle ragioni che espone e della relazione trasmessagli, può autorizzarla, con atto non soggetto a reclamo, a decidere l'interruzione della gravidanza.
L'Ivg può essere praticata dopo i primi 90 giorni quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna, oppure quando siano state accertate gravi anomalie del feto che potrebbero danneggiare la salute psicofisica della donna.
Che succede se lei vuole partorire e lui no? Se lei vuole tenere il bambino e il padre si oppone, prevale la scelta della donna. Per cui la madre potrà portare a termine la gravidanza liberamente. La sua scelta, però, avrà ripercussioni anche sulla sfera dell'uomo nonostante il dissenso manifestato da quest'ultimo.
Cosa succede se la madre vuole abortire è il padre no?
Posso tenere il bambino anche se il padre non lo vuole? Sì, la legge italiana prevede che la volontà della madre prevalga per le decisioni riguardanti una possibile interruzione di gravidanza, qualora non fosse uguale a quella del futuro padre.
Inoltre, alcuni studi suggeriscono che il consumo eccessivo di caffeina in gravidanza potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo. Gli esperti statunitensi consigliano di consumare meno di 200 mg al giorno di caffeina durante la gravidanza. ...