Chi deve inviare il certificato medico al datore di lavoro?

Redazione Pubblicato il

È il medico curante (o il medico ospedaliero/di guardia medica) che, dopo aver visitato il lavoratore, invia telematicamente il certificato all'INPS; l'INPS lo inoltra poi al datore di lavoro, che riceve solo l'attestazione dell'assenza (durata e prognosi), non la diagnosi; il lavoratore deve solo comunicare il numero di protocollo (PUC) al datore di lavoro entro due giorni.

Quando devo inviare il certificato medico al mio datore di lavoro?

Hai generalmente 2 giorni (48 ore) dal rilascio del certificato per assicurarti che sia trasmesso all'INPS e al datore di lavoro (il medico lo fa telematicamente, tu devi comunicare il numero di protocollo al datore di lavoro entro il secondo giorno dall'inizio dell'assenza, salvo casi eccezionali o contratti specifici). Se il medico non può inviarlo online, devi inviare tu una copia cartacea entro 2 giorni dal rilascio, sia all'INPS (raccomandata) che al datore di lavoro.

Cosa succede se il medico non invia il certificato telematico?

Cosa succede se il certificato medico di malattia arriva in ritardo? La sentenza n. 13747/2025 della Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa di una lavoratrice che non aveva inviato il certificato medico nei tempi previsti.

Cosa vede il datore di lavoro dal numero di protocollo?

Il datore di lavoro, con il numero di protocollo, può trovare il certificato medico e scaricarlo dall'apposita sezione del sito dell'INPS.

Il dipendente deve comunicare la malattia al datore di lavoro?

L'assenza per malattia, salvo comprovato impedimento, deve essere comunicata all'ufficio di appartenenza tempestivamente e comunque all'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione dell'assenza.”

Certificato di Malattia, come funziona | Lavoro in pillole

Trovate 36 domande correlate

Cosa succede se non comunico la mia malattia al mio datore di lavoro?

Dunque, la Corte di Cassazione ha sancito che il lavoratore che risulta essere assente per malattia deve comunicare al proprio datore di lavoro le motivazioni che giustificano tale assenza, poiché trattasi di obbligo previsto dal CCNL, la cui inosservanza può comportare il licenziamento.

Come fa il datore di lavoro a sapere il motivo della malattia?

Il datore di lavoro non è tenuto a conoscere la diagnosi. Per questo motivo, al posto del certificato di malattia completo, il datore di lavoro può ricevere o visionare tramite il portale dell'INPS un attestato di malattia, in cui la diagnosi non è esplicitata.

Chi paga la malattia, l'INPS o il datore di lavoro?

Sia l'INPS che il datore di lavoro pagano la malattia: i primi 3 giorni (periodo di carenza) sono a carico del datore di lavoro (se previsto dal contratto), mentre dal 4° giorno in poi l'INPS eroga l'indennità, che il datore di lavoro solitamente anticipa in busta paga per poi richiederne il rimborso all'INPS, integrando fino al 100% della retribuzione (spesso in base al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL). 

Come avere il certificato di malattia se il medico non risponde?

Se il tuo medico di base non risponde e hai bisogno di un certificato di malattia, devi rivolgerti al Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica), specialmente dopo gli orari di studio, oppure, se l'urgenza è elevata, al Pronto Soccorso, per ottenere un certificato di malattia valido per periodi brevi, avvisando comunque tempestivamente il tuo datore di lavoro anche tramite telefono o email. 

Il medico è obbligato a rispondere al cellulare?

Non c'è una norma di legge che impone al medico di base di essere sempre reperibile.

Cosa succede se il medico si dimentica di inviare il certificato?

Partendo dall'aspetto economico, in caso di assenza del certificato medico o di un certificato medico presentato tardivamente, il trattamento economico spettante al lavoratore o non viene erogato o viene corrisposto solo per il periodo decorrente dal rilascio del certificato medico.

Il certificato medico è retroattivo di un giorno?

Sì, un certificato di malattia può essere retroattivo di un solo giorno, ma solo in un caso specifico: quando la visita medica è stata effettuata a domicilio (non in ambulatorio) ed è stata richiesta entro le 10:00 del mattino, coprendo così la giornata precedente, come previsto dalla Circolare INPS n. 147/1996. Il certificato telematico deve indicare chiaramente che si tratta di visita domiciliare per essere valido, altrimenti i giorni precedenti la visita (se ambulatoriale) restano assenza ingiustificata. 

Cosa succede se il medico non comunica telematicamente il certificato medico?

L'inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica costituisce illecito disciplinare per il medico il quale - riprendendo quanto analogamente previsto per il caso del medico che abbia redatto un certificato falso ovvero abbia rilasciato attestazioni di dati clinici non direttamente constatati o non ...

Consegna certificato malattia al datore di lavoro?

Per inviare il certificato medico al datore di lavoro, devi prima avvisare tempestivamente della tua assenza, poi il medico invia telematicamente il certificato all'INPS e tu devi comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo (PUC) entro due giorni dall'inizio dell'assenza; se il medico non può inviarlo telematicamente, devi consegnare una copia cartacea al datore di lavoro entro i termini previsti dal CCNL, di solito entro 2 giorni per i privati. 

Quando i primi 3 giorni di malattia non vengono pagati?

I primi 3 giorni di malattia non sono pagati dall'INPS (periodo di carenza), ma la loro retribuzione dipende dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) applicato: alcuni lo pagano al 100%, altri prevedono pagamenti decrescenti (es. 66%, 50%) dopo un certo numero di eventi morbosi o se l'assenza supera una certa durata (es. 6 giorni), mentre altri ancora non prevedono nulla, lasciando i giorni scoperti. La normativa generale non lega il pagamento alla durata, ma alle specifiche disposizioni contrattuali, che possono variare. 

Chi invia il certificato medico?

Il certificato di malattia e la sua trasmissione telematica viene effettuata sia dai medici in regime di convenzione con il SSN (quali i medici di medicina generale, gli specialisti ambulatoriali) sia dai medici dipendenti del SSN (quali i medici ospedalieri).

Cosa succede se non invio il certificato medico al lavoro?

Licenziato se non avvisa. Secondo la Corte di Cassazione (Sentenza n. 26465 dell'8 novembre 2017), si può licenziare il dipendente che non informa della propria assenza per malattia il datore di lavoro e non invia il relativo certificato medico nei termini indicati dal contratto collettivo.

Quanto trattiene l'INPS per assenza ingiustificata?

Se il lavoratore risulta assente (ingiustificato) alla seconda visita di controllo, l'Inps interrompe metà del trattamento economico per i giorni successivi al decimo fino al termine della malattia.

Obbligo invio telematico certificato malattia?

Il certificato di malattia telematico è obbligatorio per tutti i lavoratori del settore privato e per la maggior parte dei lavoratori del settore pubblico.

← Articolo precedente
Dove si mettono le cimici in casa?
Articolo successivo →
Cosa appendere sopra il termosifone?