VIDEO
Trovate 39 domande correlate
Quali sono le tre competenze Dell'OSS?
– Conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione; -Conosce i principali interventi semplici e di educazione alla salute; rivolti all'utente e ai loro familiari; -Conosce l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti di assistenza sanitaria.
Cosa non può fare l'Operatore Socio Sanitario?
Che cosa non può fare l'OSS? Somministrare farmaci, salvo la somministrazione di farmaci per via orale o sublinguale, sotto la supervisione dell'infermiere o del medico. Eseguire iniezioni o medicazioni di lesioni di secondo grado o superiori.
Perché è importante la mobilizzazione del paziente?
La mobilizzazione deve essere un elemento integrante della cura del paziente, così come il progetto riabilitativo. Nelle persone con un ricovero prolungato, infatti, i danni causati dall'allettamento possono compromettere tutte le cure e causare un recupero funzionale lento e spesso incompleto.
Cosa prevedono i principi della mobilizzazione?
Il razionale della mobilizzazione prevede di mobilizzare il paziente il più possibile e il prima possibile, in base alle sue caratteristiche fisiche e cliniche. Più è stabile il paziente, e maggiore deve essere il lavoro fisioterapico e di mobilizzazione che può essere effettuato su di lui.
Quali sono le manovre da evitare durante la mobilizzazione?
Il paziente non deve essere afferrato sotto le ascelle. L'operatore deve evitare di flettere e/o ruotare la schiena.
Come mobilizzare un paziente allettato?
abbassare la testata del letto; alzare e bloccare la sponda sinistra; utilizzando il telo, spostare il paziente verso il bordo destro del letto; posizionare il braccio sinistro più lontano dal tronco, in modo che nel movimento di rotazione non rimanga sotto il corpo del paziente; piegare il braccio destro sul torace.
Cosa sono le tecniche di mobilizzazione?
Si tratta di un tipo di terapia esercitata manualmente dal fisioterapista e che consiste nel mobilizzare una o più articolazioni del paziente, consentendogli di ampliare gradualmente sempre più gli angoli di movimento delle stesse, fino ad arrivare al ritorno ad un movimento completo, a fine di un percorso che ha l' ...
Quale movimento deve compiere l'operatore durante la movimentazione di un paziente?
1 – L'operatore, posto dal lato verso il quale avviene la rotazione, effettua la presa a livello del bacino e della scapola (dietro la spalla) (vedi modalità a – b ); 2 – ruota il paziente, controbilanciando il peso del paziente con il peso del proprio corpo (vedi modalità e).
Quando è necessaria la mobilizzazione del paziente allettato?
La mobilizzazione passiva del paziente allettato avviene in presenza di due operatori ed è necessaria per spostare le persone che non riescono a collaborare alla manovra.
Che cos'è la mobilizzazione attiva e passiva?
Si parla invece di mobilizzazione attiva-assistita quando il paziente ed il fisioterapista lavorano insieme, mentre la mobilizzazione passiva viene svolta dal terapeuta o da specifiche apparecchiature che non prevedono il coinvolgimento del paziente.
A cosa servono gli esercizi di mobilizzazione?
Si tratta di un tipo di terapia esercitata manualmente dal fisioterapista e che consiste nel mobilizzare una o più articolazioni del paziente, consentendogli di ampliare gradualmente sempre più gli angoli di movimento delle stesse, fino ad arrivare al ritorno ad un movimento completo, a fine di un percorso che ha l' ...
Cosa favorisce la mobilizzazione?
La mobilizzazione, infatti, stimola la secrezione del liquido sinoviale che è quel lubrificante che si trova all'interno dell'articolazione e che ci permette di eseguire quotidianamente i movimenti in modo fluido e non doloroso.
Quando può essere effettuata la mobilizzazione attiva?
La mobilizzazione è definita attiva quando è eseguita dal paziente stesso (svolta liberamente o con l'applicazione di una resistenza), attiva-assistita quando paziente e fisioterapista lavorano insieme, oppure passiva se viene svolta unicamente dal terapeuta o da alcune apparecchiature.
Come deve essere movimentato un paziente non collaborante?
- paziente non o scarsamente collaborante, il paziente non può aiutare il movimento né con gli arti superiori, né con gli arti inferiori”. Per favorire una movimentazione corretta si sottolinea inoltre che il corpo risulta in equilibrio “quando la linea di gravità cade all'interno della base di appoggio.
Quali sono gli esercizi di mobilizzazione?
Per prevenire/ridurre l'irrigidimento articolare del ginocchio si possono eseguire esercizi di mobilizzazione. Per esempio, ci si può sdraiare sulla schiena e tirare un ginocchio verso l'addome, aiutandosi con le mani. La schiena, testa e il collo devono rimanere appoggiati a terra.
Quali sono i parametri vitali che può rilevare l'OSS?
Temperatura corporea (T.C.) Frequenza cardiaca (F.C.) Frequenza respiratoria (F.R.) Pressione arteriosa (P.A.)
Quanto peso può sollevare un OSS?
Lgs. 626/94 – ad un'applicazione del metodo NIOSH adattata all'italiana (con un peso massimo di 30 kg contro i 23 kg indicati dal metodo). Il peso massimo (in condizioni ottimali) consentito è ora di 25 kg per gli uomini e di 15 kg per le donne.
Che compiti ha l'operatore socio sanitario?
supporta e assiste la persona nelle attività quotidiane e di igiene personale, nella vestizione, nella mobilità e nell'assunzione dei cibi; si adopera per mantenere le capacità motorie dell'assistito e per fargli assumere posture corrette; realizza attività di animazione e socializzazione.
Cosa pulisce l'OSS?
L'OSS di sala operatoria si occupa della pulizia dei ferri chirurgici utilizzati durante la seduta operatoria, pulizia e riordino del campo operatorio al termine di un intervento chirurgico, pulizia e immagazzinamento della strumentazione, disfacimento del tavolo operatorio e ripristino della sala operatoria.
Quale il ruolo dell operatore socio sanitario?
L'Operatore Socio-Sanitario svolge un'attività indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, nell'ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, ed a favorire il benessere e l'autonomia dell'utente.