Domanda di: Sig. Giancarlo D'amico | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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L'imposta sul valore aggiunto si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese o di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate.
La deve pagare chi svolge lavoro autonomo in maniera stabile e continuativa, che sia persona fisica o società, per cessione di beni e prestazioni di servizi che avvengono sul territorio nazionale. La pagano quindi le partite IVA. E il consumatore finale.
Chi non deve applicare l'Iva? Al di fuori delle operazioni escluse ed esenti, non deve applicare l'Iva chi aderisce a particolari regimi fiscali, come il regime forfettario ed il regime dei contribuenti minimi.
la prima deve essere versata entro il 16 marzo. quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (16 aprile, 16 maggio, e così via) e, in ogni caso, l'ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.
L'IVA è un'imposta indiretta che si applica sul valore aggiunto di beni e servizi al momento dell'acquisto da parte di un consumatore. In Italia l'imposta sul valore aggiunto è pari al 22%, tuttavia sono previste delle eccezioni con IVA ridotta al 4% al 5% e la 10%.