Chi deve preparare l'acqua di San Giovanni?

Domanda di: Gianmarco Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Per preparare l'acqua di San Giovanni bisogna raccogliere una misticanza di erbe e fiori spontanei. Nella scelta dei fiori e delle erbe non esiste una vera e propria regola. Generalmente ci si lascia ispirare dal proprio istinto scegliendo tra le specie che si hanno a disposizione.

Chi fa l'acqua di San Giovanni?

Secondo la leggenda infatti durante la notte di San Giovanni cade la rugiada degli Dei, capace di influenzare piante e fiori donando loro una particolare forza. L'acqua profumata si prepara dunque per sfruttarne la tutta la carica positiva.

Come va preparata l'acqua di San Giovanni?

Preparare l'acqua di San Giovanni è molto facile. Basta raccogliere un mix di fiori e erbe spontanee, che vanno rigorosamente colte il 23 giugno dopo il tramonto, metterle in una brocca o in una ciotola con acqua e lasciare il tutto all'esterno per l'intera notte.

Quali erbe si mettono nell'acqua di San Giovanni?

Come si fa l'acqua di San Giovanni

Per prepararla bisogna raccogliere diverse varietà di fiori ed erbe aromatiche, come ad esempio artemisia, lavanda, malva, rosmarino, fiori di iperico, menta e salvia, ma anche camomilla, papaveri, fiordalisi e, perché no, rose.

Quando si raccolgono le erbe per l'acqua di San Giovanni?

Al tramonto del 23 giugno si raccolgono erbe e fiori spontanei e si lasciano a bagno in acqua tutta la notte all'aperto.

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