Domanda di: Ludovico Romano | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il certificato d'origine è un documento, rilasciato dalla C.C.I.A.A. su modello comunitario, che accompagna la merce in esportazione e che certifica ufficialmente l'origine dei prodotti.
I formulari dei certificati di origine – composti da un originale, tre copie e la domanda – sono stampati dall'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di seguito denominata Unioncamere, che assicura la distribuzione alle Camere di commercio.
Il certificato di origine diventa necessario in molte operazioni di commercio internazionale, ma non è sempre obbligatorio. La sua richiesta dipende principalmente dal Paese di destinazione, dalla tipologia di merce esportata e dagli accordi commerciali in vigore.
Di norma il certificato di origine compete all'esportatore e può essere richiesto alla Camera di Commercio nella cui provincia questi ha la propria sede legale o un'unità locale. Il certificato di origine è sempre associato a una o più fatture di esportazione.
Se la merce è di origine italiana o dell'UE, bisognerà compilare o il paragrafo 1 o il paragrafo 2, inserendo la ragione sociale e l'indirizzo del produttore/fabbricante o anche solo il Paese di produzione/fabbricazione. N.B. Non rileva da chi si è acquistata la merce, bisogna identificare chi l'ha prodotta/fabbricata.