Infatti è un'esclamazione ben diffusa in tutta la Lombardia orientale, sia a Brescia sia a Bergamo, anche se nel resto d'Italia rappresenta decisamente più lo stereotipo del bergamasco, quello che di mestiere fa il muratore, che parla con un marcato accento e che fa la polenta a pranzo e a cena.
Espressione idiomatica tipica del bergamasco è pòta, dal latino "post ea", intercalare che significa "dopo ciò", usato ancora oggi come esclamazione principalmente per esprimere senso di rassegnazione davanti all'inevitabile.
La parola “pota” viene utilizzata con una serie interminabile di possibili significati (alcuni li troverete qui sotto) ma la sua origine deriva dal verbo latino “potior” ossia bere. Nel significato c'è una sorta di invito a berci sopra, a dimenticare, a lasciare perdere.
(esclamativo) Rimarca stupore o enfatizza una reazione a un oggetto o una situazione fuori dal comune. Spesso preceduto da "eh" o seguito da "ma": "Lo sai che ti hanno licenziato?" "Pòta!" ovvero "Lo so e non posso farci niente!"; "Lo sai che ti hanno licenziato?" "Eh, pòta!" ovvero '"Ormai è successo!"';