Domanda di: Flavio De Santis | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il nome "dolce stil novo" fu coniato da Dante Alighieri, che lo inserì nel XXIV canto del Purgatorio della Divina Commedia. Dante fa pronunciare questa definizione al poeta Bonagiunta Orbicciani, definendo la nuova maniera poetica – caratterizzata da uno stile limpido, musicale e tematiche gentili – in contrapposizione alla scuola precedente.
La designazione di Stil novo e Dolce stil novo risale a Dante (Purgat., XXIV, 57), che così si compiacque di chiamare la lirica della sua giovinezza, quella a cui aveva attinto la prima e feconda educazione letteraria e in cui aveva misurato gli strumenti stilistici della sua arte.
Uno stile che, per l'appunto, il grande poeta definisce nuovo e dolce (ancora oggi, non a caso, si parla spesso di dolce Stilnovo), perché è rispettivamente innovativo dal punto di vista metrico e tematico, e piano e armonioso dal punto di vista di suono e figure retoriche.
stil novo Tendenza poetica (anche dolce stil novo) diffusa in Toscana tra la seconda metà del 13° e l'inizio del 14° sec., così chiamata dalla critica moderna sulla base di versi di Dante (Purg. XXIV, 49-62).
"Dolce stil novo" è la denominazione con cui Dante fa definire a Bonagiunta, nel XXIV canto del Purgatorio, la nuova maniera poetica iniziata dall'Alighieri stesso e dalla sua cerchia (Cavalcanti, Lapo Gianni, Cino da Pistoia) in contrapposizione alla Scuola siciliana del "Notaro" e ai Siculo-toscani di Guittone.