Domanda di: Ing. Tazio Leone | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Aspasia è lo pseudonimo poetico utilizzato da Giacomo Leopardi per indicare la nobildonna fiorentina Fanny Targioni Tozzetti. Rappresenta l'ultimo grande amore del poeta, vissuto tra il 1830 e il 1832, un sentimento non corrisposto che generò nel poeta una profonda delusione. Il nome, ispirato alla figura storica di Aspasia di Mileto, simbolo di bellezza e intelligenza, è centrale nel cosiddetto "Ciclo di Aspasia".
Il nome Aspasia, scelto da Leopardi per rappresentare Fanny nei suoi componimenti, richiama la figura storica di Aspasia di Mileto, celebre per la sua relazione con Pericle nell'antica Atene, simbolo di intelligenza e fascino femminile.
Aspasia è il nome dietro il quale Leopardi cela la figura di Fanny Targioni Tozzetti, una nobildonna verso la quale provò un sentimento d'amore segreto durante il soggiorno fiorentino degli anni tra il 1830 e il 1832.
Aspasia di Mileto (AFI: /aˈspazja/; in greco antico Ἀσπασία, Aspasía; Mileto, 470 a.C. circa – 400 a.C. circa) è stata una donna dell'Antica Grecia, amante e compagna del politico ateniese Pericle, da cui ebbe un figlio, Pericle il Giovane, anche se non sono noti i dettagli completi del loro stato coniugale.
Antonio Ranieri (Napoli 1806-1888), di origini nobiliari, fu esiliato in Francia, Inghilterra e in Toscana per le sue idee liberali. Fu deputato e senatore, docente all'università di Napoli e scrittore.