Il Reddito di cittadinanza è stato abolito e sostituito dal 1° gennaio 2024, principalmente dall'Assegno di Inclusione (ADI). Rischiano di perdere il sostegno economico chi non rispetta i patti di attivazione, chi rifiuta offerte di lavoro/formazione, o chi supera le soglie ISEE (9.360€) e di patrimonio, oltre a chi fornisce dichiarazioni false.
Quando si perde il diritto al Reddito di cittadinanza?
Si prevede la decadenza dal Reddito di cittadinanza quando uno dei componenti il nucleo familiare: non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro; non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l'inclusione sociale; non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di ...
Cosa rischia chi ha percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza?
L'art. 7, comma 1 del D.L. 4/2019 stabilisce che chiunque al fine di percepire indebitamente il reddito di cittadinanza “rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute, è punito con la reclusione da due a sei anni.”
Come noto ormai a tutti il 2023 è l'anno dell'addio al Reddito di cittadinanza. La legge di bilancio 2023 n. 197 2022, ha anzi stabilito che già dal 1° agosto 2023 alcuni nuclei familiari cessino di percepire il contributo economico RDC.
Nello specifico, i casi in cui può essere pignorato sono: quando il cittadino, che gode di tale reddito, ha debiti non pagati con creditori; quando ha debiti con il Fisco; quando non rispetta il regolare versamento dell'assegno di mantenimento dovuto all'ex coniuge.