Domanda di: Dott. Ingrid Colombo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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(gr. Δᾴϕνη) Nella mitologia greca, figlia di Gea
Gea
Gea è dunque la prima dea del mondo greco (e poi romano): è il simbolo dell'importanza della terra nelle civiltà agricole antiche, ma anche del ruolo della donna nel procreare e allevare i figli.
Peneo è la divinità eponima del fiume Peneo che scorre in Tessaglia, viene a volte discusso sulla paternità di Dafne poiché secondo vari mitografi la paternità è invece di Ladone.
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Ladone (in greco antico: Λάδων) è una creatura della mitologia greca ed era un drago dalle cento teste che sorvegliava i pomi d'oro delle Esperidi. Ladone ucciso da Eracle, realizzato dal Giambologna, nel XVII secolo ed esposto al Walters Art Museum.
. Inseguita da Apollo, invocò i genitori e ottenne di essere mutata in alloro (δάϕνη). La leggenda fu soggetto frequente della letteratura e dell'arte figurata antica e moderna.
Chi è Dafne e di chi è figlia perché non vuole sposarsi?
Dafne, figlia di Gea e del fiume Peneo (o secondo altri del fiume Lacone), era una giovane e deliziosa ninfa che viveva serena passando il suo tempo a deliziarsi della quiete dei boschi e del piacere della caccia quando la sua vita fu stravolta dal capriccio di due divinità: Apollo ed Eros.
Dafne fugge spaventata tra le sterpaglie, graffiandosi e strappandosi le vesti, mentre il dio le grida il suo amore. Poco prima di essere raggiunta Dafne invoca l'aiuto del padre Peneo affinché la sua forma, causa del suo tormento, sia tramutata in qualcos'altro.
Il vero messaggio nascosto nel mito tocca però anche una corda diversa: quella dell'amore non ricambiato. Inutile, dice il mito, amare qualcuno che non ricambia: qualunque sia la scelta che l'altra persona farà di fronte ai nostri sentimenti, deve essere rispettata senza ammettere violenza.
Dal sostantivo greco Ddàphne, pianta di alloro, è un nome di etimologia classica, collegato al mito della ninfa che preferì tramutarsi in pianta piuttosto che cedere a un amore non desiderato.