Domanda di: Dr. Mirko Bruno | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Richiesta esonero dal preavviso
Il lavoratore che si trovi nella condizione di non poter rispettare l'intero il periodo di preavviso previsto dal CCNL in cui risulta inquadrato, può provare a verificare la disponibilità del proprio datore di lavoro ad accordagli le dimissioni con esonero dal preavviso.
Il preavviso di dimissioni deve essere dato dai lavoratori subordinati che intendono interrompere il loro rapporto di lavoro, secondo quanto stabilito dal loro Contratto Collettivo Nazionale. In caso di dimissioni per giusta causa il lavoratore non è tenuto a rispettare tale obbligo.
In caso di mancato preavviso da parte del dipendente, scatta la cosiddetta “indennità di mancato preavviso” o “indennità sostitutiva del preavviso“. Questa viene pagata mediante trattenuta sulle somme che l'azienda deve versare all'atto della cessazione del rapporto (eventuale ultima mensilità e/o TFR).
Dimissioni senza preavviso per scelta dell'azienda
L'azienda, può scegliere di rifiutare il periodo di preavviso. In tale ipotesi possono verificarsi due diverse situazioni: se il lavoratore non accetta, ha il diritto di ricevere la retribuzione per tutto il periodo nel quale presta il proprio lavoro.
Se il lavoratore, però, non rispetta i termini di preavviso indicati dalla norma e dal contratto collettivo di riferimento, il datore di lavoro può richiedere un indennizzo pari alle retribuzioni dovute nel periodo di preavviso in cui il dipendente non ha lavorato (la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso).