Etimologicamente, capo supremo degli angeli. Nel Nuovo Testamento si parla di un solo a.; la tradizione, accolta da vari Concili (Laodicea, circa 365; Roma, 745; Aquisgrana, 789), ne fissa il numero in tre: Michele, Gabriele e Raffaele.
L'Arcangelo Michele, il 'guerriero celeste', è protettore degli spadaccini, dei maestri d'armi. Le sue capacità come giudice di anime lo hanno reso anche patrono di tutti i mestieri che prevedono l'uso di una bilancia, come i commercianti, i farmacisti, i pasticcieri. È anche patrono della Polizia.
Nel "Libro dei Vigilanti", una sezione del Libro di Enoch, IX, quattro angeli, Michele, Gabriele, Suriele (Raffaele) e Uriele, “guardarono dal cielo e videro il molto sangue che scorreva sulla terra e tutta l'iniquità che si faceva sulla terra” per opera degli angeli ribelli.
Michele Arcangelo, Principe degli Angeli. Si festeggia a Piano di Sorrento il 29 settembre. L'Arcangelo Michele era già considerato dagli Ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele.