Domanda di: Lia De luca | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il toro era manifestazione di diverse divinità ma la rappresentazione più famosa è quella del toro Apis, che si ritrova verosimilmente nell'amuleto qui illustrato. Il toro Apis era l'animale sacro e immagine terrestre del dio Ptah di Menfi. 📷Amuleto raffigurante il dio Apis.
Il toro, animale sacrificale per eccellenza, il cui sangue rivestiva un valore espiatorio nell'ebraismo, assurse in particolare a simbolo di Cristo, sacrificatosi sulla croce per la redenzione dell'uomo; anche la sua attività di fecondatore venne accostata analogamente a Cristo, quale sorgente della vita.
Api non era l'unico toro considerato divino nell'antico Egitto. Altri importanti tori divini erano adorati in Egitto: i più noti, sono Mnevis, adorato a Eliopoli come “araldo” del dio solare Ra, e Bukhis, adorato nell'area tebana come “araldo” del dio Montu1.
Nell'antichità il toro era spesso identificato come un dio. Nell'iconografia pittorica talvolta è visto come simbolo di forza invincibile e di altruismo. Associato anche ai culti agricoli, simboleggia la virilità maschile e la fecondazione.
Amon (Imn, pronunciato Amana nella lingua egizia o Ammone, dal greco antico Ἄμμων, Ámmōn o Ἅμμων, Hámmōn; lett. "il Misterioso" o "il Nascosto") è una divinità appartenente alla religione dell'antico Egitto. Fu un dio di massima importanza per quasi tutta la storia egizia.