Domanda di: Artes Marino | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Si va dalla lettera A+++ (consumi minimi) fino alla lettera G (consumi massimi). Sulle etichette è previsto anche un sistema di colori che va dal verde scuro, per gli apparecchi di massima efficienza (classe energetica A), fino al rosso per quelli che consumano maggiormente (G).
Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.
Qual è la classe energetica più bassa per gli elettrodomestici?
Nello specifico, il livello più basso è indicato dalla classe G e dal colore rosso, mentre il migliore è rappresentato dalla classe A e dal colore verde scuro.
La classe energetica F è rappresentata in arancione scuro, quasi mattone. Nell'etichetta energetica corrisponde alla barra al di sopra della lettera G. Ovviamente, anche la classe energetica F è considerata una classe a basso risparmio energetico, anche se corrisponde nella vecchia nomenclatura alla classe A+.
In linea generale, le classi di consumo vanno dalla lettera A (che può avere sino a 3 “più”) alla G. Detto semplicemente, gli elettrodomestici che riportano la lettera A, con una, due o tre +, consumano meno corrente rispetto alle altre classi via via che si scende verso la D.