Dante Alighieri è considerato il padre fondatore della lingua italiana per aver elevato il volgare fiorentino a lingua letteraria con la Divina Commedia nel Trecento. Alessandro Manzoni è invece definito il padre dell'italiano moderno, poiché ha unificato la lingua su base toscana colta con i "Promessi Sposi" nell'Ottocento.
Ma proprio mentre veniva riconosciuta a Dante la paternità dell'italiano, un altro padre si affacciava sulla scena letteraria, quell'Alessandro Manzoni che, con I promessi sposi, fece una vera e propria rivoluzione, producendo delle novità che ancora oggi caratterizzano il nostro idioma.
Ma Dante è il 'padre' della lingua italiana anche nel senso che, dopo di lui, la lingua italiana, la lingua letteraria di tutti gli italiani, poteva essere solo il fiorentino.
Dal punto di vista storico, possiamo affermare che il Dialetto Toscano, alto o colto, in cui hanno scritto tre dei più importanti poeti del XIII secolo (Alighieri, Boccaccio e Petrarca) può essere considerato come la base dell'italiano moderno.