A partire dal primo semestre 2025, il principale azionista di TIM è Poste Italiane, che ha acquisito una quota del 15% da Vivendi, portando la propria partecipazione complessiva al 24,81% delle azioni ordinarie. Questa operazione segna il ritorno dello Stato italiano, attraverso la società partecipata, come azionista di controllo nella principale compagnia telefonica.
La struttura azionaria, al 11 dicembre 2025, risultava così composta: Poste Italiane 27,32% (Italia) Gruppo Telecom Italia 0,629% Altri azionisti 34,185%
Azionista che detenga un numero di azioni sufficiente a consentirgli di svolgere, da solo o con altri azionisti con i quali ha stipulato un patto di sindacato il controllo della gestione sociale. Il termine si contrappone a quello di azionista di minoranza.
L'azienda ha venduto la rete di telecomunicazioni per 18,8 miliardi di euro. Dopo lunghe trattative, Tim ha ceduto la sua infrastruttura alla holding costituita da Kkr, Abu Dhabi Investment Authority, Canada Pension Plan Investment Board, ministero dell'Economia ed F2i.
Pietro Labriola è Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM. Confermato al vertice del Gruppo per il secondo mandato consecutivo, da aprile 2024 è anche componente del Comitato Sostenibilità.