La tredicesima è solitamente pari a una mensilità lorda di retribuzione, ma risulta quasi sempre inferiore allo stipendio netto mensile abituale. Ciò accade perché sulla tredicesima non si applicano alcune detrazioni fiscali (lavoro dipendente, carichi familiari) e il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi), comportando un IRPEF più alto.
Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio?
Erano essenzialmente due le ipotesi (alternative) circolate: una totale esenzione dall'Irpef oppure l'applicazione di un'imposta sostitutiva agevolata, sulla scia dell'aliquota ridotta del 10% che è già prevista per i premi di produttività.
La tredicesima non subisce una modalità di tassazione differente rispetto agli stipendi: sull'importo erogato a dicembre da parte dei datori di lavoro e degli enti pensionistici si applicano le aliquote ordinarie IRPEF, graduate in base al valore della retribuzione annua.
Quanto è la tredicesima rispetto allo stipendio normale?
La tredicesima mensilità corrisponde a 1/12 della retribuzione lorda annua, moltiplicato per il numero di mesi di lavoro maturati nell'anno. Di solito matura un rateo per ogni mese lavorato. La maggior parte dei contratti considera “mese intero” quando si è lavorato almeno 15 giorni in quel mese.
In realtà sull'importo che viene erogato generalmente nel mese di dicembre non si pagano più tasse. Il minor valore rispetto allo stipendio e l'assegno della pensione è dovuto al fatto che sulla tredicesima vengono meno bonus e detrazioni.